MERCOLEDÌ 18 SETTEMBRE 2013
Viva Alberto Perino, Viva i No Tav. Abbasso i becchini della Valle e chi ne vuol fare un modello di genocidio sociale.
Un graditissimo commento di Alberto Perino, esponente di punta dei NO TAV, dal blog di Beppe Grillo
"Un saluto a tutti gli amici del blog di Beppe
Grillo
Non si
era mai visto un accanimento mediatico contro un movimento
come quello che sta avvenendo nei confronti del movimento NO TAV. Non si era
mai visto un accanimento giudiziario con prove molto deboli o addirittura
assenti come quello che sta avvenendo nei confronti degli attivisti NO TAV.
Ogni pretesto è buono per privarli delle libertà individuali, per montare
accuse farlocche e campate in aria seguite da perquisizioni e sequestro di
computer, degli archivi informatici e di tutti gli aggeggi dotati di memoria
elettronica. Tecnica della pesca a strascico: alla fine qualcosa si
prende e, magari, da cosa nasce cosa.
Non si era mai visto un accanimento politico tanto velenoso
stupido e arrogante come quello che in questi ultimi tempi sta colpendo il
popolo NO TAV: da Napolitano all’ex sindaco di Cesana, dal ministro Alfano che
si augura che la magistratura colpisca sempre più duramente gli avversari della
Grande Opera a Lupi che sgomita per far avere laute commesse alle aziende
vicine alla Compagnia delle Opere. Ma perché tutto questo accanimento che
si pone come obiettivo di far passare nella gente, come credibile, l’accusa di
TERRORISTI nei confronti degli onesti NO TAV che cercano di sottrarre il denaro
pubblico dalle grinfie adunche di politici, affaristi, mafiosi, lobbisti e
pennivenduti leccaculo?Perché l’autunno si avvicina e col cader
delle foglie e l’arrivo del freddo giungeranno al pettine i nodi
dell’occupazione, della fine dei soldi per la cassa integrazione, della
riduzione dei servizi pubblici e via dicendo. Ci sarà poi il problema dello stupro
della Costituzione per realizzare il sogno di Licio Gelli e della P2, la
necessità di garantire un salvacondotto politico al Berlusca perché gli
consenta di mantenere il suo potere lasciando le briciole ai suoi gregari del
PD (menoelle, ndr), della famiglia Letta e delle famiglie mafiose. Perché tutto
questo passi indenne per la “casta” si deve trovare con estrema urgenza
un “capro espiatorio”, un “nemico interno” da additare al gregge da tosare e
macellare e il MOVIMENTO NO TAV è il capro espiatorio ideale. E poi
ultimamente aveva riscosso troppe simpatie in giro per l’Italia e per il mondo
e allora bisogna fermarlo, distruggerlo, cancellarlo ad ogni costo e in ogni
modo.
Ed ecco scendere in campo, in un crescendo wagneriano, i media, la magistratura
e i politici. Ecco far diventare eroi perseguitati quei personaggi che pochi
mesi prima erano stati inquisiti per mafia o condannati per bancarotta
fraudolenta, ecco dare onorificenze non agli operai dell’ILVA che crepano di
cancro ma agli operai dei cantieri del TAV, che, poverini, sono “perseguitati”
dai NO TAV. Così ogni giorno sui giornali embedded si chiede a gran voce di
fermare il TERRORISMO e I TERRORISTI che stanno già operando in Valsusa sotto
le bandiere NO TAV. E’ di questa sera la notizia che la procura di Torino con i
procuratori Caselli, Ausiello, Rinaudo e Padalino, si sono incontrati con i
colleghi di Milano per affrontare la grave situazione dei NO TAV definita “eversiva”.
Analoghi incontri sono previsti prossimamente con le procure di Bologna, Roma,
Napoli, Trento.
Tutto questo agitar di spade non promette nulla di buono: il
tentativo di criminalizzare il Movimento NO TAV paragonandolo alle BR e facendo
scattare il dispositivo accusatorio di eversione e dunque metterlo fuori legge,
mettendo fuori legge i suoi simboli, le suw bandiere, i suoi aderenti, i
militanti. Magari con una retata in contemporanea su tutto il
territorio nazionale che colpisca tre-quattrocento persone, fra cui sicuramente
i personaggi più attivi, le persone simbolo, quelli che gestiscono i siti, e
via dicendo. Colpendo in sostanza tutto e tutti compresi gli avvocati e i
parlamentari che sono vicini al movimento NO TAV. Montando uncaso mediatico
senza precedenti che sputtanando, attraverso i media, nel modo più
infame tutti i colpiti, i loro affetti, le loro vite private, diano in pasto al
popolo bue assetato di gossip merdoso un piatto succulento in modo da
distoglierlo dal salvataggio del Berlusca, dallo stupro della Costituzione, dai
problemi legati al crack finanziario del Paese e grazie al governo delle larghe
intese facendo passare in contemporanea leggi liberticide che
colpiscano soprattutto il dissenso e le proteste di piazza. In modo da avere un
autunno meno caldo con la gente più tranquilla rintanata in casa a mangiare il
poco che riuscirà ancora ad avere mentre i soliti arcinoti potranno banchettare
e festeggiare al rinato fascismo bipartisan. Mala tempora currunt. Forse
hanno fatto i conti senza l’oste."
Alberto Perino, Movimento No Tav